Commento positivo Gita socio-culturale del 23 Settembre all’Osservatorio Astronomico Polifunzionale del Chianti Fiorentino

Ascoltando l’universo: e all’Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano

Partenza da Reggio Emilia (ore 7 e 30) con destinazione Osservatorio Astronomico Polifunzionale del Chianti Fiorentino , punto d’interesse scientifico in ambito nazionale ed internazionale.
All’arrivo siamo partiti con una breve descrizione introduttiva dell’Osservatorio da parte del responsabile scientifico il Professor Emanuele Pace che ci ha inoltre accompagnato per tutto il resto della visita. Abbiamo scoperto che l’OPC e composto da vari osservatori come quello Astronomico , l’osservatorio Ambientale, l’osservatorio Geosismico e l’osservatorio Agrometereologico. Terminata la descrizione abbiamo proseguito all’interno dell’osservatorio attraverso il percorso multisensoriale tattile ed uditivo , primo e unico in Italia, inaugurato dal Maestro Andrea Bocelli, che ci ha permesso di definire più chiaramente forme, dimensioni e caratteristiche del sistema solare e dei suoi pianeti .Come ultima parte della visita all’ osservatorio, siamo saliti all’interno della cupola astronomica per ammirare il “Telescopio Marcon” da 80 cm di diametro , il più grande della Toscana, e per percepire tramite una sintesi audio prodotta dalla NASA i suoni emessi dai pianeti e da altri oggetti del cielo, permettendo così a tutti noi di vivere quest’esperienza senza barriere e di accostarci in maniera più diretta all’Astronomia. Terminata la visita all’OPC abbiamo degustato un pranzo sociale presso la “Trattoria La Toppa” ed una volta concluso siamo ripartiti alla volta dell’Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano , monastero della congregazione vallombrosiana situato nel territorio delle colline del Chianti . Durante tutta la visita ci ha accompagnato un monaco indiano che ci ha permesso di osservare il chiostro del monastero realizzato a partire dal 1470 su disegno di Jacopo Rosselli costituito al piano terra da una serie di ampie arcate a sesto ribassato e da volte a crociera con colonne a pedoni, mentre il piano superiore , che originariamente era aperto con architravature lignee e con un prospetto in muratura, risultava coperto da tetto e sostenuto da colonne. Il percorso di visita all’Abbazia è poi proseguito con la sala del Refettorio ,realizzata nel XV secolo e coperta a botte poggianti su pedoni in pietra serena. La parte decorativa venne realizzata da Bernardo di Stefano Rosselli che nel 1472 dipinse le due lunette poste sopra il cenacolo raffiguranti Adamo ed Eva e Caino e Abele, mentre l’Ultima Cena venne realizzata da Domenico Ghirlandaio. Successivamente abbiamo visitato la cucina di particolare pregio con a sinistra una cappa sorretta da architrave in pietra scolpita e poggiante su due robuste colonne in pietra ,il camino e la tavola della scala con piano in lastra di pietra. Passando poi per il caratteristico giardino all’Italiana, siamo arrivati ai piedi della chiesa Abbaziale che presenta un portale sovrastato da una lunetta con affresco ottocentesco raffigurante la Madonna col bambino e due angeli con al di sopra uno stemma in pietra dei monaci vallombrosiani. Sulla punta della facciata principale vi è inoltre collocata una copia di una statua raffigurante l’Arcangelo San Michele che uccide il drago risalente al XII secolo, mentre l’originale è conservata all’interno del monastero stesso. Proseguendo verso l’interno, abbiamo poi osservato il caratteristico recinto del coro monastico posto a metà navata, l’iconografia a croce latina tipica delle chiese vallombrosiane e due tavole poste ai lati dell’ingresso del coro del XVI secolo dipinte da Michele di Ridolfo de Ghirlandaio raffiguranti gli arcangeli Michele,Gabriele e Raffaele in quella di destra e la Natività nella tavola di sinistra. Trascorsa la piacevole giornata in allegria e spensieratezza siamo poi infine ripartiti alla volta di Reggio Emilia con arrivo alle ore 21.

Majcol Bellini