Una mente ovadese dietro allo sviluppo della stampante braille

Il progetto, sviluppato da cinque alunni acquesi del "Montalcini" in vista dell'esame di maturità dello scorso giugno, ha già ricevuto un premio a livello nazionale. Ora la nuova sfida da raccogliere attraverso un progetto di crowfounding.

OVADA. Il primo prototipo è stato realizzato circa un anno fa, giusto in tempo per l'esame di maturità. In questi mesi la stampante braille realizzata da alcuni studenti (Kevin Dotta, Giulia Narzisi e Diego Pistone) del corso di Elettronica e automazione, svolto presso l'istituto acquese intitolato a Rita Levi Montalcini, hanno promosso questo strumento altamente tecnologico alla fiera dell'Innovazione di Roma (dove è stata premiata con il Maker of Merit) e sulla piattaforma online Eppela dedicata al crowfounding (https://www.eppela.com/it/projects/11589-blindhelperbraille). Al momento ci sono già ventidue sostenitori, che hanno opzionato una delle "ricompense" - si va dai 5 ai 200 euro di sostegno al progetto - in vista della scadenza di metà marzo. “Abbiamo stabilito la somma di 4 mila euro – spiega l’ovadese Fabio Piana, responsabile di questa iniziativa nonché insegnante di laboratorio presso la struttura acquese –. In questo caso, vista la natura scolastica e socia le, basta raggiungere il 50% e la parte restante sarà coperta da un fondo del sito promotore. Tutto quello che viene raccolto in più, invece, rimane per il potenziamento di questo e di altri progetti”. La scelta di inserire la stampante sulla piattaforma online è figlia del successo ottenuto alla “Maker Faire” di Roma, la Fiera dell’Innovazione dove è stata premiata con il Maker of Merit.

“Da lì – prosegue Piana – alcune associazioni nazionali, tra cui l’Unione Italiana Ciechi, si sono fatte avanti. Stiamo collaborando anche con il Ministero e, attraverso il crowfounding, con Fastweb (attraverso il Fastup School)”. Attualmente lo strumento sviluppato da Kevin Dotta, Giulia Narzisi e Diego Pistone (iscritti, fino allo scorso giugno, al corso di Elettronica e automazione), consente di stampare su fogli A4 caratteri in rilievo con l’alfabeto braille, utilizzato da persone non vedenti o ipovedenti per la lettura attraverso il tatto. L’obiettivo a breve termine è quello di sviluppare il software, così da rendere possibile la stampa da computer, tablet o smartphone, migliorare la parte meccanica – alcuni pezzi vengono realizzati con una stampante 3D – e creare un sito con tutorial e pubblicazione online delle istruzioni per il montaggio. Nei prossimi mesi non è esclusa una presentazione degli aggiornamenti realizzati, magari in concomitanza con la fine dell’anno scolastico. D’altronde il progetto è nato per l’esame di maturità dello scorso anno. “Quest’anno – conclude Piana – siamo al lavoro, durante l’orario scolastico (lezioni in laboratorio, ndr), per la realizzazione di un’etichettatrice”. E, a quanto pare, i progetti dell’istituto acquese non sono finiti qui.

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