Le spiagge accessibili percorsi e servizi a misura di disabile Saranno 3 entro l'estate

Corriere del Veneto del 09-02-2017

Le spiagge accessibili percorsi e servizi a misura di disabile Saranno 3 entro l'estate

VENEZIA. Non solo accessibilità con percorsi capaci di accompagnare le carrozzine fino al mare, ma soprattutto servizi: tablet con connessioni a interpreti del linguaggio dei segni, bagnini capaci di rispondere alle esigenze dei disabili fisici, motori e sensoriali, servizi di accompagnamento forniti da operatori socio sanitari, assistenza sanitaria, giochi per bambini disabili, percorsi per non vedenti. Ecco le nuove spiagge inclusive che sorgeranno in ogni Comune del litorale veneto, da Bibione a Porto Tolle. Il progetto si chiama Turismo sociale e inclusivo, è realizzato dalla Regione Veneto in collaborazione con le Usl 4 Veneto Orientale (capofila), 3 Serenissima e 5 Polesana e con i nove Comuni del litorale. È prevista la realizzazione di una rete integrata tra strutture turistiche e ricettive, servizi socio sanitari e privato sociale. «L'obiettivo è di rendere quello veneto il più lungo litorale accessibile, sicuro, inclusivo d'Italia e in un secon do tempo promuovere in questi termini l'intera costa dell'Alto Adriatico ha spiegato l'assessore regionale al Turismo Federico Caner Del resto con 25 milioni di presenze il settore mare è un settore maturo da mantenere dinamico, da innovare». Entro l'estate per ciascuna Usl sarà allestita una spiaggia «accessibile», dal 2018 ce ne sarà una per ogni località: Bibione, Jesolo, Caorle, Eraclea, Lido di Venezia, Cavallino-Treporti, Chioggia, Rosolina, Porto Tolle. In prospettiva l'idea è ampliare l'offerta all'intero litorale facendo dell'accessibilità una normalità. «Valore aggiunto del turismo nelle spiagge venete è la sicurezza sanitaria ha spiegato il direttore generale dell'Usl 4 Carlo Bramezza, Usl ideatrice della Spiaggia di Nemo da cui si è sviluppato il progetto negli ultimi anni abbiamo cercato di spostare l'attenzione dal concetto di "vacanze sicure" a quello di "vacanze in salute"». Il progetto è finanziato con 650 mila euro: 23 mila sono messi dalle Usl, e il restante è coperto al 10 per cento dalla Regione e al 90 per cento da fondi ministeriali. «Un'opportunità importante, come Regione dobbiamo studiare nuove politiche per la disabilità», ha spiegato alle Politiche sociali Manuela Lanzarin. (e.lor.)