Anffas: "Basta insegnanti di sostegno non specializzati"

Roberto Speziale, presidente nazionale dell’associazione, parla di «distorsione del sistema, creata per salvaguardare il posto ad alcuni docenti».

«Basta con gli insegnanti di sostegno non specializzati per gli alunni con disabilità»: è la richiesta di Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico. «All’inizio di ogni anno scolastico – commenta il presidente nazionale Anfass, Roberto Speziale – ci troviamo di fronte a situazioni in cui si assegna una cattedra di sostegno ad un docente non specializzato, solo perché perdente posto nella stessa scuola o in una vicina, a totale discapito della qualità del sostegno che potrebbero fornire i docenti specializzati a disposizione, seppur precari e provenienti anche da altre province».

«Ciò in violazione della norma statale (l’articolo 14 comma 6 della legge 5 febbraio 1992 n. 104)», precisa. Una situazione contrastata da anni dall’Anffas, che già nel 2011 intervenne press l’Usr Piemonte per richiedere, ottenendolo in poche ore, il ritiro di tutti i provvedimenti delle istituzioni territoriali circa l’utilizzo improprio di docenti di ruolo non specializzati. «Purtroppo, ancora oggi, nel 2016, continuiamo a ricevere segnalazioni di questa distorsione del sistema, creata al solo fine di salvaguardare il posto per i docenti», afferma.

In pratica «vi è attenzione a creare posti, quali che essi siano, senza nessuna attenzione per la qualità del sostegno. Mentre invece sarebbe opportuno e rispettoso dei diritti degli alunni verificare per tempo le loro effettive esigenze e la loro distribuzione territoriale e creare, eventualmente, la possibilità per i docenti specializzati per il sostegno di poter scegliere più di una provincia della stessa regione per la richiesta di utilizzazione e di assegnazione».

Fonte:
Romasette.it del 12-09-2016